Nota su sospensione mutui prima casa a seguito D.L. 17.03.2020 n. 18

Nota su sospensione mutui prima casa a seguito D.L. 17.03.2020 n. 18

Il decreto legge 17 marzo 2020, n.18 varato dal Governo italiano e contenente misure urgenti di sostegno economico per le famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’ emergenza epidemiologica da COVID – 19, nella varietà di interventi previsti, consente ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti colpiti dalla crisi di sospendere il pagamento delle rate di mutuo fino a 18 mesi.

l 28 marzo 2020 il Ministero dell’Economia e delle  Finanze ha pubblicato il decreto attuativo chiarendo altresì i requisiti per accedere alla sospensione del mutuo prima casa.

In particolare, il comma 1 dell’articolo 54 del decreto in questione, prevede “Per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto legge, in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo di cui all’articolo 2, commi da 475 a 480 della legge 244/2007.

  1. L’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
  2. Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”.

A tal fine viene pertanto permesso di accedere al Fondo Gasparrini, un fondo di solidarietà per i mutui contratti sulla prima casa gestito dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici, al 100% del Ministero dell’Economia, che svolge funzioni di pubblico interesse).

Il fondo in parola è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2008, poi rifinanziato dal decreto Cura Italia per chiedere la sospensione, in condizioni normali, del mutuo al massimo per due volte e per massimo 18 mesi, prorogando poi la scadenza finale per un periodo corrispondente al tempo della sospensione.

Per poter beneficiare dell’agevolazione, sino ad ora occorreva soddisfare alcune condizioni:

  • Il mutuo doveva essere necessariamente stipulato per l’acquisto della prima casa e non per un’abitazione di lusso e deve essere stato acceso da più di un anno;
  • Il capitale residuo del mutuo non poteva superare i 250.000,00 euro;
  • Non si poteva essere in ritardo con il pagamento delle rate per più di 90 giorni.

Le disposizioni dunque che hanno fino ad oggi regolamentato l’accesso al fondo de quo prevedevano che il mutuatario dimostrasse “di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo” per almeno una delle ragioni di seguito indicate:

  • Cessazione del lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato o cassa integrazione superiore ai 30 giorni;
  • Cessazione del lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;
  • Riconoscimento di grave handicap di invalidità civile oltre l’80% ovvero morte;

Dunque, in precedenza, potevano aderire al Fondo Gasparrini unicamente determinate categorie di lavoratori che avessero inoltre stipulato un mutuo per un importo massimo di euro 250.00,00 corredato da un valore I.S.E.E. ( indicatore situazione economica patrimoniale) non superiore ad euro 30.000,00.

Il decreto varato in data 28 marzo u.s., ha invece introdotto le seguenti modificazioni:

  • Abolito l’onere di dover possedere un ISEE non superiore ad euro 30.000,00;
  • Prevista l’astensione della presente agevolazione anche ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti che autocertifichino “in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso temporale intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del fatturato superiore al 33% dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della  propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità fondo di solidarietà per mutui di prima casa”.

La sospensione dei mutui avrà valore per un periodo massimo di mesi 18.

A disposizione per ogni chiarimento /o delucidazione sulle utenze del ns. Studio sito in Roma in Via Ferrero di Cambiano n. 83(06.3336267 – 338.7491815 o inoltrando una mail direttamente a studiolegaledamato1@gmail.com).

Roma, 1 aprile 2020

Avv. Fabio D’Amato – Titolare Studio Legale Farnesina